Il nostro metodo di addestramento

Il significato etimologico della parola educazione viene dal latino e-ducere che significa letteralmente “condurre fuori”, quindi liberare, far venire alla luce qualcosa che è nascosto. Per educazione si intende dunque il processo attraverso il quale la conoscenza, che è già in ciascuno di noi, “emerge” in noi.

Si può pensare, quindi, di dover distinguere l’educazione dall’istruzione, intesa come trasmissione di nozioni teoriche o tecniche operative, specifiche di una disciplina, di un’arte, di un’attività. Tuttavia “istruzione” ed “educazione” possono fondersi quando l’insegnante cerca di favorire la comprensione autonoma da parte di chi impara (in questo caso il cane), instaurando con lui un dialogo “esplorativo” e stimolando la sua creatività nell’apprendimento, affinché ciò gli insegni a ragionare e non ad imparare passivamente.

La seguente citazione è esplicativa del possibile collegamento tra educazione ed insegnamento.

E un maestro disse: "Parlaci dell’Insegnamento". E lui disse: "Nessuno può insegnarvi nulla se non ciò che già sonnecchia nell’albeggiare della vostra conoscenza. Il maestro che cammina all’ombra del tempio tra i discepoli non elargisce la sua sapienza, ma piuttosto la sua fede e il suo amore. E se davvero è saggio, non vi invita ad entrare nella dimora del suo sapere, ma vi guida alla soglia della vostra mente."
Kahlil Gibran
Tratto da: Il Profeta

Ci si è accorti finalmente con l’evoluzione delle scienze etologiche che il cane è un “essere pensante” e non un essere solo da “condizionare” in modo meccanico per fargli apprendere delle abilità come faceva Pavlov nei suoi esperimenti. Quando gli si propone qualcosa il cane è in grado di pensare a cosa fare o a come risolvere il problema non fa solo associazioni di tipo meccanicistico comportamento-cibo.

Dunque il problema principale non è insegnare al cane a fare qualcosa, ma insegnargli a imparare.
 Dargli uno stimolo e lasciargli il tempo di trovare una soluzione, dargliene un altro e aspettare che lui ne trovi una nuova. Fare in modo che sia lui ad imparare a risolvere i problemi e non pressarlo ripetendo continuamente cosa deve fare. Insomma, permettergli di scoprire la sua strategia di apprendimento!
Valeria Rossi
Tratto da: Ti presento il cane

I nostri istruttori ed educatori cinofili insegnano ai cani usando metodi basati sugli ultimi studi scientifici in campo di apprendimento animale ed etologia. Usiamo la GENTILEZZA, il RINFORZO POSITIVO E PROGRESSIVO e soprattutto l’apprendimento EMOTIVO che è la più forte forma di apprendimento. È scientificamente studiato e accertato che l’apprendimento, memoria ed emozioni sono profondamenti legati. Anche noi umani impariamo e ricordiamo meglio qualcosa se la leghiamo ad un’emozione. L’apprendimento emotivo influisce anche molto sulla MOTIVAZIONE con cui il cane di appresta a lavorare e tutto questo a beneficio e a rafforzamento della RELAZIONE CANE-UMANO.

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