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Cosa significa quando il cane svia lo sguardo

 

Il guardare da un’altra parte è un segnale del cane per comunicare:

  1. intento non minaccioso
  2. evitamento
  3. disimpegno dalla situazione

Questo segnale sottile ma importante può mitigare la tensione tra due cani o indicare che il soggetto non è a suo agio durante un’interazione con altri cani o con persone. 

 

Barbara Dimitri (educatore cinofilo)

 

 

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QUESTO NON E’ IL SOLITO ARTICOLO SUI BOTTI: COSA DICE LA SCIENZA E ALCUNI CONSIGLI PRATICI

 

Non vi è nulla di sbagliato nel confortare il vostro cane se ha paura dei botti. 

Molti pensano che consolare il cane quando prova paura contribuisca a renderlo ancora più pauroso. Niente di più sbagliato.
La PAURA è un’EMOZIONE non un comportamento, di conseguenza non può essere rinforzata.

 Nella scienza del comportamento animale solo i comportamenti possono essere rinforzati non le emozioni.

Dopo l’olfatto inoltre, il senso più sviluppato e specializzato del cane e degli animali in genere è sicuramente l’udito; ciò significa che percepiscono suoni e rumori con una intensità 4 volte più grande rispetto a noi. Ogni volta che sentono un botto è come se gli scoppiasse il cuore.

Alcuni consigli pratici che aiuteranno i nostri amici a superare questa notte un po’ “rumorosa”:

  • Consentire al cane di trovarsi un nascondiglio dove si possa sentire più protetto
  • Se cerca la nostra vicinanza consentirglielo, e non abbiate paura di carezzarlo o di dirgli parole dolci, non renderete la sua paura più forte di quello che è già. Voi siete il suo punto di riferimento sicuro ed è normale che cerchi di starvi vicino.
  • Camuffate il rumore dei botti fuori con musiche o Tv ad un volume un po’ più alto in casa.
  • Se possibile, preparate dei premi che il vostro cane considera molto appetitosi (pollo, formaggio o altro) che gli darete ogni qualvolta si verifica un’esplosione. Questa tipologia di premi deve essere usata solo per i rumori forti e non per lavorare su altri tipi di comportamenti. Vogliamo che il cane faccia un’associazione positiva: il rumore preannuncia qualcosa di buono (CONDIZIONAMENTO CLASSICO). Lo stimolo pauroso deve sempre preannunciare il premio, almeno nella fase iniziale di questo tipo di lavoro. Se avete la possibilità di sapere in anticipo giorni e orari in cui  i botti vengono sparati, tenete sempre a disposizione i premi di cui ho parlato sopra e dateglieli ogni qualvolta sente il rumore. Cosa importantissima, il premio va erogato 1/2 secondi dopo l’esposizione allo stimolo pauroso (in questo caso il rumore del botto) e mai contemporaneamente. Come scritto precedentemente, lo stimolo pauroso deve preannunciare qualcosa di buono

Con l’augurio che di anno in anno ci sia più consapevolezza di quanto questa tradizione sia inutile e dannosa per l’ambiente e gli animali di ogni specie compresi gli umani. Mi auguro inoltre, che in un paese tradizionalista come l’Italia si agisca qualche volta in nome della CIVILTÀ e non solo e sempre in nome della TRADIZIONE.

 

Barbara Dimitri (educatore cinofilo)

 

 

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5 cose fontamentali di cui ha bisogno il tuo cane

 

Vi è una certa confusione nell’opinione comune su quali siano le esigenze dei cani.

Cibo, acqua e una cuccia sicuramente sono fondamentali per la sopravvivenza materiale del corpo, ma da soli non bastano al suo equilibrio mentale e sicuramente non lo rendono veramente felice.
Se siete proprietari responsabili allora troverete sicuramente nella lista qui sotto 5 cose che già assicurate al vostro amico. Queste piccole 5 cose basterebbero da sole a prevenire e a risolvere ogni problema comportamentale.

Routine. I cani sono animali abitudinari. Hanno bisogno di una routine quotidiana e che sia sempre quella. Cambiamenti repentini o sorprese improvvise sono causa di stress.

Stimolazione mentale. Hanno bisogno di tenere la mente occupata con giochi, Kong (o giochi simili da cui procacciarsi il cibo) o altro tipo di attività mirata, come ad esempio addestrare il cane ad abilità particolari, giochi di fiuto ecc.

Interazione sociale. Essendo animali altamente sociali (il bisogno di socialità è un bisogno primario come il cibo e l’acqua), hanno bisogno di interagire quotidianamente con persone o loro simili. L’isolamento è una delle peggiori forme di maltrattamento che l’uomo possa infliggere a queste splendide anime.

Esercizio fisico. Di quanta attività fisica il vostro cane abbia bisogno dipende molto dall’età e dalla razza. Ad ogni modo si deve fare il possibile per assicurare al vostro amico un esercizio fisico quotidiano. Per esercizio fisico non si intende assolutamente la passeggiatina di un quarto d’ora per espletare i bisogni corporali ma passeggiate all’aperto a passo veloce o sport tipo agility che consentano al cane di stancarsi.

Una buona nutrizione. È più importante di quanto possiate credere. Molti problemi comportamentali sono causati da una dieta troppo povera o troppo ricca. Non date al vostro cane quello che capita. Leggete le etichette dei cibi preconfezionati per familiarizzare con gli ingredienti. Che gli facciate fare una dieta casalinga o industriale, chiedete al vostro veterinario di fiducia informazioni sui bisogni nutrizionali del vostro cane.

Barbara Dimitri (educatore cinofilo)

 

 

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Non prendete un cane

NON PRENDETE UN CANE!!

Non prendete un cane. Mai. Lasciate stare. Ve lo dico il più sinceramente possibile, davvero con il cuore in mano. Non prendete un cane, per nessun motivo. Se ve ne viene la voglia, fatevela passare. Vi rovinerà la vita. Vi distruggerete la vita. Perché dopo aver trascorso un po’ di tempo con un cane, non sarete più gli stessi. Niente sarà più come prima. Vi sembrerà che il mondo come fino ad ora avete conosciuto non sia mai esistito. Che fosse tutto più semplice, che tutto scorresse scivolando quietamente senza problemi. Perché questo volete davvero… questo è quello che si ritiene sia giusto, se le cose scivolano senza problemi e con facilità allora va tutto bene sul serio….
Non prendete un cane. Mai.

Perché la mattina vi sveglierete e vi troverete davanti due occhi sorridenti, una coda che sbatte frenetica e una leccata sul viso. Perché vi troverete catapultati in corse forsennate a fare la pipì fuori qualsiasi stagione sia e per questo vi accorgerete dello scorrere del tempo e che gli alberi da rossi e gialli sono rimasti senza foglie e dopo poco sono apparsi i germogli e che ancora più in là nei giorni ci sono gli uccellini che cantano tra le fronde. Perché sarete costretti a diventare equilibristi del tempo, a trovare un ritmo che accompagni due cuori.

Perché sarete costretti senza appello a capire chi vi vuole anche con quattro zampe a seguito sempre e comunque e chi invece si arrende al primo biscotto pieno di bava. Perché quando piangerete le vostre lacrime non riusciranno a toccare terra. Perché quando vi ferirete lui sarà lì a leccare il sangue, anche quello che non si vede….
Non prendete mai un cane. MAI. Perché se siete veri umani lui vi educherà. Vi educherà nel modo più duro e primitivo possibile. Con l’amore. Vi educherà all’amore incondizionato.

Quello che non chiede nulla in cambio.

A non avere filtri, ad essere come siete.

Vi educherà alla libertà di voi stessi.

Vi educherà a non difendervi mai da chi amate.

Al non rancore, al perdono sempre, a dimostrare amore in ogni occasione.

Vi educherà all’empatia, a prendervi cura di chi amate.

A osservare il vostro mondo intorno e capire cosa c’è che non va da una camminata, un gesto, uno sguardo.

Vi educherà a non usare le parole.

Vi educherà alla lealtà e all’onestà.

Non prendete un cane. Mai. Perché quando vi avrà educato……vorrete le stesse cose da altri….e non capirete perché lui è stato in grado di darvele e invece tante persone, umani con tanti neuroni e un cuore più grande, non ci riescono. Non capirete perché non riuscite a trovare la stessa trasparenza e lealtà in chi vi sta accanto. E che dice di amarvi.

Non prendete un cane. Mai. Perché diventerete un vero umano randagio, di quelli che ci provano sempre a credere in certi umani e sono sempre sconfitti.

Il linguaggio del corpo vale più di mille parole

La vocalizzazione (abbaiare, guaire, ecc…) è uno dei tanti modi in cui comunica il cane ma non il più importante. Fondamentale per loro è il linguaggio del corpo.

Se possiamo stabilire una percentuale, la comunicazione verbale è importante al 20%, mentre quella corporea all’80%.

Ciononostante noi umani parliamo senza sosta, non curanti dello sforzo mentale che i nostri amici devono mettere in atto per scorgere nel nostro flusso logorroico quali suoni o parole abbiano a che fare con loro.

Immaginate di voler capire le intenzioni di una persona che parla una lingua che voi non conoscete. Ciò che fate è guardare la postura, il viso e le sue mani, nella speranza di scorgere qualche movimento che vi aiuti a decifrare meglio il suo verbale. I nostri cani fanno la stessa cosa.

 

Barbara Dimitri (Educatore ed Istruttore cinofilo)

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La magia dell’addestramento

L’addestramento non è una cosa fine a se stessa, espande la visione del mondo del vostro cane, le sue facoltà intellettive e le sue competenze emotive, mettendolo così in grado di compiere anche compiti per il quale non era stato specificatamente addestrato. In particolare il “rinforzo positivo” aiuta i nostri amici ad imparare, esplorare nuove possibilità ed a crescere con più fiducia. Il “rinforzo positivo” rende i nostri amici degli avidi ed instancabili apprendenti. Più lavorano, più hanno voglia di lavorare. Glielo vedi negli occhi. Sfavillano, quando lavorate insieme. L’opposto accade nei cani educati ed addestrati con la “punizione”. La loro visione del mondo si chiude e sono esitanti a provare nuove cose. Il loro sguardo si spegne.

 

Barbara Dimitri (Educatore ed Istruttore cinofilo)

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Perchè il mio cane mi obbedisce in casa e fuori no?

Perchè il mio cane mi obbedisce in casa e fuori no?

 

I cani non hanno la capacità di generalizzare un comportamento o un evento come noi umani. Se gli abbiamo insegnato il seduto o il terra in casa, non è detto che lo esegua in giardino, al parco o in un altro contesto. O se ha imparato a rispettare il gatto in casa, non è detto che fuori in giardino non lo rincorra per predarlo.  Sono bravissimi a generalizzare eventi negativi (se si spaventano per qualcosa, si spaventeranno per quella cosa in qualsiasi luogo la incontrino) ma non purtroppo quelli positivi o neutri. Anche a voi sarà capitato di vedere una persona sempre in un contesto ma quando la incontrate in un altro contesto faticate a riconoscerla.

Un suggerimento è quello di provare il comportamento prima nel luogo dove di solito lavorate con il vostro amico e poi di esercitarvi in un altro luogo usando un premio di più alto valore. Se prima avete usato un wuerstel, ora provate con pezzetti di pollo o con del formaggio. Usate più entusiasmo nel luogo nuovo e mixate il nuovo comportamento con altri comportamenti più facili che il vostro amico già conosce.

 

Barbara Dimitri (Educatore ed Istruttore cinofilo)

Questo sguardo non è “senso di colpa”, è PAURA

 

 

cani colpevoli

I cani non provano “colpa” o “vergogna”.

Previeni i comportamenti negativi, non punirli.

  1. Assicuragli il giusti esercizio fisico e stimolazione mentale
  2. Intraprendi, assieme al tuo cane, un percorso di educazione presso un Educatore Cinofilo o un Centro di Addestramento
  3. Non dargli libero accesso alle cose che non che rosichi o distrugga
  4. Dagli qualcosa da fare in tua assenza, mettendogli a disposizione un gioco “passatempo”

Barbara Dimitri

www.addestramentodelcane.com

Aver chiaro l’obiettivo

Quando si lavora su un comportamento è essenziale definire in modo preciso e avere sempre in mente il proprio obiettivo in modo che il cane sappia cosa desideriamo da lui.

Quando l’obiettivo è chiaro nella nostra mente tutto il nostro corpo (postura e movimenti), l’espressione del nostro viso e il nostro sguardo contribuiscono ad esprimerlo. Questo il cane lo percepisce e naturalmente ci seguirà.

Barbara Dimitri

www.addestramentodelcane.com

I “suggerimenti” in addestramento

Non si può rinforzare un comportamento che non viene messo in atto! E’ la regola basilare per ogni lavoro con il cane. “Suggerire” al cane cosa deve fare può essere il primo passo per poi modellare il comportamento che si vuole ottenere. I suggerimenti possono essere verbali, fisici, attraverso i gesti e le posizioni del corpo. La tipologia di “suggerimento” dipende dal comportamento su cui si vuole lavorare. I suggerimenti vanno, per definizione, gradualmente ridotti fino alla loro definitiva scomparsa.

Si consiglia di far dissolvere i suggerimenti prima possibile per evitare una dipendenza del cane da essi. Ma attenzione, non bisogna farli scomparire troppo in fretta per non indurre il cane in errore. Una strategia di “suggerimenti” accurata e un’altrettanta attenta strategia di una loro riduzione può accelerare l’apprendimento, innalzare il tasso di rinforzo e soprattutto riduce la frustrazione e lo stress nel soggetto che apprende.

Barbara Dimitri

www.addestramentodelcane.com