SULLA COMUNICAZIONE CORPOREA E ALTRI ASPETTI PSICOLOGICI E RELAZIONALI

 I cani sono degli etologi più esperti di noi. Pongono molta più attenzione al nostro linguaggio corporeo di quanto noi facciamo con loro.
(Conrad Lorenz)

Quando siamo alle prese con l’educazione del nostro cucciolo o cane adulto domandiamoci 2 cose:

  • cosa rinforza il comportamento indesiderato?
  • cosa vorrei facesse in alternativa?

Queste 2 importanti domande possono essere applicate ad ogni comportamento che vogliamo cambiare: dal frugare nella spazzatura all’abbaiare alla porta, dal saltare sugli ospiti al tirare al guinzaglio. Se rispondiamo a queste due semplici domande e applichiamo le relative soluzioni in modo consistente avremo in mano il potere di risolvere ogni comportamento indesiderato.

L’altro mezzo potente che possediamo quando lavoriamo con i nostri animali è noi stessi. Se puoi controllare te stesso, il tuo linguaggio corporeo, le tue espressioni facciali e le parole, potrai instaurare una comunicazione efficace. Dopo tutto non è una sorpresa che interagire con qualcuno non è solo una questione di condizionarne una serie di comportamenti ma soprattutto una questione di creare una relazione. E la relazione si crea attraverso una giusta comunicazione. Saper comunicare implica prima di tutto una consapevolezza di se stessi (delle proprie emozioni, dei propri pensieri e del proprio corpo) e allo stesso tempo una consapevolezza dell’altro (animale o umano che sia) che ci rimanda come in uno specchio il riflesso di noi stessi e di come ci stiamo relazionando in quel momento.
La fiducia in se stessi e nelle proprie capacità espressive verrà con il successo e il successo verrà quando sarai fiducioso e crederai in te stesso. E’ una delle regole fondamentali della vita.

É molto importante visualizzare il risultato positivo. Se siamo positivi tutta la nostra comunicazione corporea cambierà di conseguenza, e questo il cane o la persona che ci è di fronte lo percepisce.
Il più delle volte il training, indipendentemente dalle specie animali, non ha successo perchè crediamo di non farcela. Siamo concentrati troppo sulla paura di non riuscirci. Dubitare di se stessi, delle proprie abilità avrà indubbiamente un impatto su esseri umani e animali con cui stiamo cercando di comunicare e di relazionarci.
Cani, cavalli, gatti (giusto per menzionarne alcuni) sono degli esperti nella lettura del linguaggio corporeo. Sono in grado di percepire il minimo cenno di dubbio e di esitazione. Se non so quello che faccio, se non ho le idee chiare o non sono sicuro di cosa voglio ottenere loro lo notano. Tenderanno pertanto a non seguire le istruzioni di un leader che non da nessuna sicurezza o garanzia.

Ecco un piano d’azione: 

  1. Lavora sulla tecnica dell’esercizio che vuoi fare con il cane
  2. Fallo credendo pienamente che l’esercizio riuscirà. Non ti preoccupare del cane.
  3. Controlla te stesso e soprattutto le tue emozioni.

Cosa succederà se non riuscirò? qualcuno può lecitamente chiedersi.

In tal caso ritorna al primo step, ripensa al tuo piano e riprovaci ancora una volta credendo di più in te stesso e nella riuscita del tuo lavoro.

Godetevi il training, ma più di ogni cosa godetevi pienamente il fatto di passare tempo con una creatura vivente.
Vedrete, il tempo magicamente si sospende, sarete “nel flusso” come si suol dire, e la comunicazione diventerà una dimensione speciale.

Qui un video dimostrativo sull’uso del linguaggio del corpo: 

Happy training!

Barbara Dimitri (educatore cinofilo)

 

 

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