La relazione uomo-cane

“Che cosa vuol dire “addomesticare”?” “[…] Vuol dire “creare legami”[…]”, disse la volpe. “Tu, fino ad ora, per me non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo e io sarò per te unica al mondo”.
Antoine de Saint-Exupéry
Tratto da: Il piccolo principe

Le persone che convivono con un cane, spesso non sono in grado di capire il significato dei segnali e delle sue manifestazioni comportamentali. Per poter instaurare una corretta relazione è invece necessario acquisire consapevolezza delle caratteristiche etologiche e comportamentali del nostro cane ed imparare a comprenderne il linguaggio non verbale.
L’amicizia tra uomo e cane è molto antica. Per vivere in maniera completa e soddisfacente il rapporto con il nostro amico è necessario tenere sempre presente che il cane ha una propria soggettività e che, a dispetto di un pregiudizio assai troppo diffuso, per sua natura è un animale collaborativo non ubbiditivo.

 

Se vogliamo avere una relazione armonica col nostro cane dobbiamo considerare tutto di lui, la sua alterità, la sua individualità, il suo stato emotivo, il suo stato fisico, insomma tutto ciò che può influenzare il suo modo di essere e comprendere le sue ragioni.
Così facendo capiremo come non imporre ma persuadere.

 

Il cane ha bisogno di stare con noi perché la sua identità non è individuale ma è
La relazione uomo-cane alla base dell'educazione cinofilaun’identità di branco. La partecipazione alla vita del gruppo, la condivisione di esperienze e situazioni, la possibilità di dare il proprio contributo nella vita di tutti i giorni sono aspetti fondamentali per il suo benessere ed equilibrio psicologico e relazionale.
La scelta di vivere con un cane deve essere quindi ponderata con grande responsabilità. Oltre a cercare un’affinità elettiva con l’animale ed orientarci verso il cane in grado di interagire al meglio con noi e con la nostra famiglia, è necessario essere consapevoli delle necessità fisiche, emotive, affettive e relazionali dell’animale stesso. Adottare un cane non significa solo nutrirlo o offrirgli una cuccia, o un giardino, ma farlo partecipe della nostra vita condividendo con lui tempo ed esperienze.
Se stabiliamo una relazione corretta con il nostro cane automaticamente molti problemi comportamentali si risolvono da se’, avremo un cane più collaborativo perché si sente capito e amato.
Durante il nostro corso di educazione cinofila imparerai a fare tutto questo!

 

IL CANE È UN’ENTITÀ COGNITIVA
Gli studi e le ricerche scientifiche oggi accertano che i mammiferi superiori – il cane è tra questi – sono capaci di processi cognitivi ben più complessi rispetto a quello che si era supposto con la teoria dei condizionamenti, le cui basi erano state poste da Skinner e Pavlov fino agli anni ’60 del secolo scorso.

 

La mente del cane è capace non solo di apprendere attraverso le associazioni stimolo-risposta-rinforzo (condizionamento operante o skinneriano) o stimolo incondizionato-stimolo condizionato (condizionamento classico o pavloviano), ma è capace di molto di più.
I cani possono infatti attribuire significato agli eventi, avere aspettative (rappresentazioni sui possibili eventi futuri), costruirsi mappe mentali dell’ambiente e del territorio in cui vivono ed ancora costruirsi rappresentazioni mentali dell’insieme delle relazioni che hanno con gli altri individui. Grazie a queste scoperte si è creato tutta una serie di modi, molto più efficaci dei condizionamenti in cui si può aumentare l’intelligenza del cane, le sue capacità d’adattamento o risolvere problemi legati alle paure e all’aggressività.

 

Voglio condividere questo splendido articolo di Alessandro Zarlatti: Il cane come proiezione. Un approccio buddhista alla caninità.