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AUTOSTIMA, SCELTA E CAPACITA’ DECISIONALI DEL CANE

I cani sono esseri pensanti. Imparano in continuazione, in ogni momento della giornata.

La domanda fondamentale è “Cosa sta imparando?” Senza una guida da parte nostra, creerà il suo proprio curriculum di comportamenti che non sono proprio quelli che avevamo in mente.

Come noi umani, dovrebbero avere la possibilità di usare la loro mente in modo libero, senza la minaccia incombente della punizione.

Insegnare al cane a “sperimentare con il suo comportamento” non è solo divertente ma è uno step importante nei percorsi di rieducazione comportamentale della reattività, dell’aggressività e della paura.

Lo aiuterà certamente ad avere “fiducia” nelle sue capacità decisionali.

Come la pittura o la scrittura può essere una forma di terapia per gli umani, allo stesso modo insegnare al cane ad “inventare” il suo comportamento, quello che gli addestratori in gergo tecnico chiamano “modellamento” (shaping), può essere terapeutico e liberatorio, specialmente per quei cani con problemi comportamentali.

Per gli esercizi che utilizzano il modellamento si può usare il “bravo” come marcatore del comportamento giusto (seguito subito dopo da un premio alimentare) o meglio ancora il clicker che permette di lavorare sulla precisione dei comportamenti.

 

Un esempio di esercizio in cui si usa il “modellamento” può essere il seguente:

insegnare al cane a spingere un oggetto con il naso. Occorrente: una scatola di cartone.

Si può iniziare l’attività mettendo a terra la scatola di cartone. Si resta immobili fino a quando il cane non fa una qualsiasi cosa con la scatola.

Premiate ogni tipo di interazione del cane con la scatola: se la tocca con le zampe, se la annusa, se ci sale sopra o anche se solamente la guarda.

Permettete al cane di “sperimentare” con la scatola, aspettando che vi offra comportamenti sempre nuovi. Sarete sorpresi di quanta creatività sia capace la mente di un animale.

Siccome il comportamento che vogliamo ottenere è quello di spingere la scatola con il naso, se il cane lo mette in atto, siate pronti a marcare il comportamento con un bravo o click al quale farete seguire il premio alimentare. Quando attua il comportamento che vogliamo in modo consistente e fluente possiamo innalzare i nostri criteri. Lo premieremo per es. non solo se tocca la scatola con il naso, ma anche se la fa muovere anche di pochissimo. Quando è fluente anche in questo, innalziamo ulteriormente i criteri premiando l’animale per es., se riesce a farla muovere di alcuni centimetri.

Si possono seguire gli stessi step per far sedere il cane nella scatola o per farla muovere con la zampa anzichè col muso, o per fargli fare qualsiasi altra cosa che la fantasia ci suggerisca o che il cane ci proponga.

Il “modellamento” o “free shapingè il processo di lasciare sviluppare un comportamento permettendo all’animale di offrire all’inizio comportamenti casuali.

 

L’addestratore può poi catturare e rinforzare approssimazioni successive, anche piccolissime, del comportamento desiderato, arrivando così al comportamento finale. Il cane reperirà le informazioni, se sta procedendo bene o meno, dai click/bravo e premio. Il rinforzo positivo insomma sarà la bussola per orientarsi nell’esercizio.

Con lo “shaping” e il rinforzo positivo gli animali imparano competenze importanti come prendere iniziativa e fare scelte. Queste due importanti competenze permetteranno al cane di avere un certo controllo sull’ambiente circostante, perchè lo percepirà meno minaccioso e questo lo aiuterà ad avere più fiducia in se stesso.

Ecco un VIDEO esemplificativo.

 

Lo scopo è quello di ottenere un cane “pensante”, che anche nelle situazioni più difficili, creda in se stesso, sappia controllare le proprie emozioni e sappia fare la scelta giusta per affrontare la difficoltà.

Primo ingrediente segreto del “modellamento”: il tempo. Per utilizzare la tecnica con successo bisogna avere un buon “tempo”. Si dovrebbe cliccare e premiare almeno 15 volte in un minuto, Ciò significa che si deve offrire un feedback continuo almeno uno ogni 4 secondi. In questo modo il cane capisce subito cosa si vuole da lui e mantiene alto il desiderio di lavorare. Dopo i 15 click/bravo e premio al minuto si aspetta che il cane offra il comportamento successivo.

Secondo ingrediente segreto: dove piazzare il premio. Questo dettaglio può velocizzare la tecnica del modellamento. Si può offrire il premio in un posto che anticipa il prossimo comportamento del cane. Se per es. si desidera che entri nella scatola si può gettare il premio nella scatola.

 

Barbara Dimitri (educatore cinofilo e rieducatore comportamentale)

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Non mi dire sempre cosa fare

I nostri cani sono costantemente manipolati attraverso comandi vocali, posture e gesti che utilizziamo nel quotidiano per interagire con loro e allo scopo di ottenere comportamenti.

Facendo un paragone in ambito umano, è come se noi facessimo i compiti al posto dei nostri figli.

 

I genitori sanno benissimo che così facendo i loro pargoli prendono voti più alti; non impareranno mai però, ad acquisire quelle abilità fondamentali che sono necessarie a cavarsela nella vita come autonomia, capacità di pensare per risolvere un problema e quella competenza emotiva che è così importante per poter ragionare che è la “calma”.

 

La stessa cosa vale per i nostri cani. Se noi costantemente diciamo loro cosa fare, chiedendogli obbedienza, dicendo in continuazione “no” o usando strumenti quali il guinzaglio per manipolarli, o usando la pressione della postura per intimargli un seduto per es., non facciamo altro che inibire la loro capacità di ragionare per trovare soluzioni e perché no, anche la loro capacità di scelta.

 

I cani come i bambini dovrebbero imparare l’abilità fondamentale di “risolvere i problemi” quando gli si presentano. Fornendo loro una buona “motivazione” (il cibo o il gioco) affinchè attuino comportamenti frutto di ragionamento, li aiuta ad acquisire quelle abilità fondamentali e quelle “competenze emotive” di cui si è detto sopra. Un cane stressato o troppo eccitato non ha la capacità di ragionare. Il cortisolo che è l’ormone dello stress, inibisce il ragionamento.

 

Basta insegnare ai nostri amici una piccola serie di competenze e comportamenti di base, tutto il resto può essere acquisito mediante attività che sfruttano la capacità di ragionamento e di problem solving dell’animale.

 

Compito: “Cosa faccio quando………(riempi lo spazio)”. Se la risposta del cane a questa domanda è girare su se stesso, esibire comportamenti di stress, perdere il controllo o diventare disattento o addirittura reattivo significa che ha pochi “strumenti” emotivi e comportamentali a cui attingere.

 

E se gli strumenti sono pochi continuerà ad usare quelli che sono disponibili all’istante e che gli sono familiari, quelli che è abituato ad usare. In poche parole, se la “cassetta degli attrezzi” comportamentale del vostro cane include solamente comportamenti reattivi ed impulsivi e poco altro, userà quelli che gli sono serviti in passato e che lui pensa siano efficaci per qualsiasi situazione problematica gli si presenti nel presente.

Il cane ha bisogno di imparare ad affrontare nuove situazioni senza attingere ai “vecchi” strumenti. Per fare questo nella sua mente nuovi comportamenti devono prendere il posto dei vecchi.

Per intenderci, i “vecchi” strumenti saranno sempre lì, ma verranno utilizzati sempre meno se gli si insegna, tramite l’utilizzo del rinforzo positivo attraverso il cibo per es., che comportamenti di calma e relax pagano di più.

 

Barbara Dimitri (educatore cinofilo e rieducatore comportamentale)