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Sei un leader per il tuo cane?

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Chi è un leader? Secondo il dizionario è qualcuno che “comanda” un gruppo, un’organizzazione o una persona. Aggiungerei a questa lista anche “colui che comanda un animale”.

Ma le cose stanno proprio così?

La leadership, se parliamo di animali, sicuramente è qualcosa di più complesso di quanto sembri a prima vista. La leadership nel modo animale non a niente a che fare con la “dominanza” o la “forza” come alcuni show americani di sedicenti “dog whisperer” (letteralmente “sussurratori”) ci hanno voluto fare credere.

Quanti di voi si son sentiti dire: “bisogna mangiare prima del cane, così gli si dimostra chi è il leader in casa” o “ quando siete davanti ad una porta devi sempre passare prima tu e poi il cane” o ancora “quando vai in passeggiata non permettere mai che il cane ti passi avanti”.

Quanti di voi fanno esattamente queste cose e nonostante ciò hanno un cane che salta addosso alle persone, che abbaia incessantemente, che distrugge cose in casa o che mendica cibo, coccole e altro.

Se mangiare prima del cane o passare prima di lui dalle porte ti fa un leader allora perché ti ritrovi un cane problematico?

Ecco alcune semplici domande che ci possiamo porre per capire se il nostro cane ci percepisce veramente come leader:

 

Parli il linguaggio del tuo cane?

É molto semplice: se non sappiamo comunicare non possiamo creare un legame. L’italiano è la nostra lingua madre come il “linguaggio del corpo” è la lingua madre del cane. Questo significa che non solo dobbiamo imparare come i cani comunicano ma dobbiamo essere consapevoli che loro leggono il nostro linguaggio corporeo, anche quello impercettibile ad ogni occhio umano, in ogni istante in cui ci relazioniamo con loro. Sicuramente sapete di cosa sto parlando se avete un cane.

 

Sai cosa motiva il tuo cane?

Non tutti i cani sono uguali. Ci sono cani che adorano il cibo, altri il gioco e altri ancora le lodi o le carezze. Quando si educa o si lavora con un cane bisogna trovare il giusto “motivatore”. Questo faciliterà molto il lavoro.

 

Sei paziente con lui?

I leader sanno bene che insegnare ad un cane è un processo che si attua a piccoli passi. Bisogna rendere il compito facile, (ricordate, il cane ha il cervello di un bambino di 3 anni) e sapere attendere con pazienza il risultato finale. Insegnare ad un animale non è come “accendere” un interruttore. Non innervosiamoci quando non capisce. Siamo noi che ci dobbiamo mettere in discussione per non essere stati abbastanza chiari. Sicuramente l’errore è nostro e non suo. É probabile che gli abbiamo chiesto “troppo” o lo abbiamo sottoposto ad un compito troppo difficile.

 

Sai osservare?

Sai quando il tuo cane è felice? Quali situazioni lo rendono tale? Stare sul divano con voi mentre lo strapazzate di coccole senza dubbio lo rende felice, ma vi assicuro che i suoi occhi brilleranno di più se lo portate fuori per una bella passeggiata o se gli rendete la vita interessante proponendogli attività e giochi da fare che lo fanno “lavorare” sia con il fisico che con la mente. Il cane è nato per questo, per lavorare e per essere collaborativo con noi.

Quanti di voi invece pensano che per rendere felice un cane basta un tetto sicuro e tanto “ammmore”? Questa è la nostra felicità non sicuramente quella del nostro cane. Saper osservare i suoi stati d’animo in differenti situazioni diventa quindi fondamentale. Sprizzerà gioia da tutti i pori quando gli facciamo fare qualcosa per cui è nato, qualcosa per cui è stato geneticamente programmato dall’evoluzione. E i cani non sono stati programmati per stare tutto il giorno sul divano.

E da quest’ultima considerazione che si genera automaticamente l’ultima domanda:

 

Proponi al tuo cane attività interessanti?

Dare al cane un “lavoro” vuol dire diventare un leader più forte. Non si è più un semplice “proprietario”. In realtà, creando uno scopo e una struttura, il proprietario regala al suo cane un tipo di vita e di responsabilità molto simili a quelle per cui questi animali erano stati programmati in origine. E il gioco è un lavoro serio per il cane. I cani hanno bisogno di applicare la loro intelligenza e cercano sempre la collaborazione con il loro umano. Se non hanno occasione di fare qualcosa insieme si annoiano e cercano di tenersi occupati rosicchiando i mobili, strappando tende e tappeti, mangiando pantofole, facendo i giardinieri con buche nel terreno ed estirpazione di piante, con buona pena del loro umano.

Un’attività che vi fa percepire come “umani interessanti” per esempio, sono i giochi di attivazione mentale e tutti quei giochi in cui il cane deve usare un senso che gli è tanto caro, il fiuto. Sono dei giochi, che possono essere costruiti anche in casa, in cui è nascosto del cibo e per arrivare a prenderlo i cani devono usare il cervello oltre al fiuto.

Questi giochi detti altresì “giochi di problem solving” offrono al cane la possibilità di pensare e trovare soluzioni. Proposti nel modo giusto e con difficoltà graduale, miglioreranno non solo la sua capacità di ragionare e la sua concentrazione ma anche l’auto-stima e la fiducia nelle sue capacità. Infatti, sono altamente consigliati a cani insicuri e ansiosi.

La persona che glieli propone diventerà automaticamente “fichissimo” agli occhi del cane!

In questo video potete osservare con quanto interesse Tobia è concentrato a trovare la soluzione. Non si può non notare come il suo sguardo sprizzi gioia e voglia di lavorare. É focalizzato totalmente sul problema. Ha veramente brevissimi momenti di distrazione dovuti al fatto che non riesce a “risolvere la questione”.

Potete trovare qui tantissime altre attività interessanti da proporre al vostro cane: giocare con il cane

Concludo riportando una bellissima filastrocca sul significato della “leadership”.

Il capo usa “io”.

Il leader usa “noi”.

Il capo crea “paura”.

Il leader ispira “fiducia”.

Il capo “ordina”.

Il leader “insegna come”.

Il capo si basa sul “l’autorità” per ottenere le cose.

Il leader si basa sulla “cooperazione”.

Il capo provoca “risentimento”.

Il leader accende “l’entusiasmo”.

Pensate se nella famiglia, nel lavoro, a scuola, in amore, in amicizia, in tutti quegli ambiti dove si richiede di collaborare e cooperare, si attuassero i principi di cui sopra!

Sicuramente certi umani hanno molto da imparare dai cani e dagli animali in genere in fatto di relazioni!